Il 2025 parte con tantissime novità per SOS INDIA OdV!
Innanzitutto la denominazione: a seguito della conferma dell’iscrizione al RUNTS (Registro Unico del Terzo Settore) la nostra realtà diventa a tutti gli effetti una Organizzazione di Volontariato. Per questo motivo, da oggi in poi, tutte le nostre comunicazioni recheranno questa nuova sigla. Ma non solo: dopo oltre 20 abbiamo aggiornato anche la grafica del nostro logo.
La nuova immagine mantiene la forma del cuore, simbolo originario del connubio tra la terra indiana e il nostro impegno per essa, ma presenta una sostanziale novità: l’abbraccio che lo sostiene. Dentro quell’abbraccio a forma di cuore ci siete tutti voi benefattori, parte fondante e indispensabile perché i nostri sforzi possano trasformarsi in carità concreta volta a favore dei nostri fratelli e sorelle più poveri.
Se la veste grafica e le sigle che ci rappresentano cambiano, rimane invece immutato il nostro impegno e la nostra serietà.
Grazie a tutti voi benefattori e benefattrici che da sempre, con costanza e dedizione, ci permettete di continuare a portare speranza nelle zone più desolate del West Bengala. Il Signore sempre guidi i nostri sforzi e la generosità di tutti voi!
Un nutrito gruppo di amici di SoS India e di altre organizzazioni non governative che collaborano con noi ha fatto visita dal 3 al 15 dicembre 2024, insieme alla nostra presidente Patrizia Bianconi, ai diversi progetti promossi nel West Bengal indiano.
È stata una stupenda occasione per prendere contatto con la realtà locale, con chi sta male, con chi ha bisogno di aiuto e con chi cerca di promuovere migliori condizioni di vita dei più poveri: condizioni materiali, umane, culturali, formative, spirituali…
Sono stati 12 giorni molto impegnativi e importanti, ci ricorda la Presidente, segnati da incontri, nuove programmazioni e l’inaugurazione di alcune realizzazioni nelle località dell’interno del West Bengal indiano.
Nei loro incontri hanno potuto riscontrare tra i nostri amici indiani una grande soddisfazione e gratitudine per le opere realizzate. Tra queste ricordiamo l’inaugurazione a Bagdogra della nuova sede della curia, che sostiene alcuni progetti a suo tempo finanziati da SoS India quali il doposcuola offerto a circa 750 ragazzi per integrare e migliorare la formazione che ricevono nella scuola pubblica e la promozione e il sostegno dato a circa 200 donne impegnate nella conduzione di piccole fattorie in grado di garantire un’economia di sussistenza alle loro famiglie.
È stata inoltre l’occasione per inaugurare la nuovissima Casa della comunità, Community hall, nel villaggio di Kelabari sempre nel West Bengal indiano.
Ogni viaggio in India, accanto alla soddisfazione per i progetti ben avviati o già realizzati, porta in Italia altre proposte di aiuto e di solidarietà. Tra queste vogliamo ricordare il Progetto di alloggi a basso costo di Kapali Bagan da realizzare nella baraccopoli sorta lungo il canale della discarica di Calcutta e di cui diamo notizia in altra parte. Anche da questo viaggio, se mai ce ne fosse stato bisogno, dal cuore di chi ha visitato le nostre iniziative sgorga un grande grazie per tutti i benefattori, alla Cei, a Novara Center e ai volontari italiani, che sostengono con tanta generosità le iniziative di solidarietà e di cooperazione internazionale di SoS India.
Alcuni volontari di SoS India, al loro rientro dall’India nel dicembre 2024, hanno coinvolto in un’importante iniziativa bambini, genitori, insegnanti e dirigente scolastico della scuola primaria E. Rinaldini di San Gallo dell’Istituto Comprensivo Botticino. Un gesto di solidarietà e di condivisione che ha reso evidente quanto grande possa essere la generosità dei bambini se ben guidati e sensibilizzati da genitori e insegnanti.
Gli alunni di San Gallo hanno voluto aderire al Progetto di alloggi a basso costo a Kapali Bagan che SoS India sta sostenendo in quel grande paese asiatico.
Kapali Bagan è la baraccopoli che costeggia un canale di drenaggio della città di Calcutta. Qui le persone o vivono in strada o hanno come “abitazione” cartoni e teloni. Adulti e bambini sono impegnati a ricercare materiali riciclabili nelle varie discariche di Calcutta dalla cui vendita sperano di ricavare almeno il sufficiente per mettere insieme un pasto al giorno frugando in quell’inferno, pieno di topi, di maiali e di fumi provenienti dalla fermentazione dell’immondizia.
Il progetto di alloggi a basso costo a Kapali Bagan ha già ottenuto un discreto risultato: è già riuscito a edificare 400 semplici alloggi fatti di pali, di bambù e il tetto in lamiera. Un primo passo per una maggiore dignità abitativa offerta alle famiglie che vivevano per strada o lungo il canale.
L’obiettivo è edificarne molti altri. Ed è proprio per rispondere a questo bisogno che i 25 bambini della scuola di San Gallo mercoledì 22 gennaio 2025 hanno consegnato alla presidente di SoS India, Patrizia Bianconi, la somma raccolta in occasione del Natale. La preziosa generosità degli alunni e delle loro famiglie permetterà di costruire una casetta in cui potrà abitare una famiglia indiana con i suoi figli.
Però l’Istituto Comprensivo Botticino non è stato l’unico ad attivarsi. Anche la Parrocchia S. Silvestro di Folzano, animata da don Sergio, ha portato il suo valido contributo con la partecipazione di tanti. Tornato dall’India carico di voglia di fare per aver visto le necessità della gente e il valore dell’iniziativa, don Sergio ha dedicato molte energie alla sensibilizzazione oltre ad essere stato uno degli attivatori della grande generosità della scuola Rinaldini.
Altri, associazioni o singoli, si stanno dando molto da fare. Un coro di generosità e di altruismo che ci attendiamo possa dare buoni e concreti risultati.
Anche tu puoi partecipare a questo progetto inviando a SoS India il tuo contributo. Piccolo o grande che sia, da solo o insieme a quello di altri benefattori, potrà concorrere alla somma necessaria per la costruzione di un modesto, ma dignitoso alloggio dal costo di 500 euro (https://sosindia.it/sostienici/).
Carissimi amici di S.o.S. India, siamo tornati da poche settimane da un nuovo viaggio in India. Quando siamo fra la gente del posto, quando respiriamo le loro fatiche quotidiane e ascoltiamo le risate dei bambini, capiamo in modo netto che il nostro posto è lì accanto a loro, al fianco di questi fratelli e sorelle troppo spesso dimenticati.
Ciò che tiene in vita il progetto di S.O.S India siete solo voi benefattori che, come faceva Santa Teresina con diversi missionari suoi contemporanei, date la forza e le preghiere necessarie perché tutto questo bene si compia. Queste poche settimane ci separano da un momento importante per la nostra fede: la commemorazione dei defunti.
Per continuare questa sinergia, questa collaborazione tra voi benefattori e le nostre missioni, vi proponiamo di far celebrare una Santa Messa in territori missionari. Come sempre vi è la possibilità di richiedere una Santa Messa di suffragio per le anime oppure per un’intenzione particolare: può essere un ringraziamento per un lieto evento, per una grazia ricevuta, o anche per delle necessità particolari che stanno a cuore a voi o ai vostri cari. Far celebrare una Messa in terre di missione ci rende più vicini: insieme si prega per le intenzioni e per il bene che, grazie alla vostra generosità, possiamo continuare ad operare.
Le donne in India spesso non hanno accesso all’istruzione primaria. Nei distretti di Darjeeling e di Jalpaiguri, nel West Bengala, le donne soffrono di pesanti discriminazioni.
In India, il tasso di alfabetizzazione femminile è ancora inferiore a quello maschile e il rischio di abbandono scolastico è sempre alto. Le bambine sono le più discriminate e sono loro che per prime vedono negato il diritto allo studio. Eppure è sulla donna che poggia la società indiana. È lei, infatti, a prendersi cura della famiglia e dei figli. È lei che, spesso abbandonata dal marito, provvede da sola al sostentamento economico della sua casa, della sua famiglia e dei figli.
Per aiutare tante giovani a rendersi indipendenti economicamente e a proseguire gli studi, SoS India ha ideato tre tipi di sostegno in collaborazione con i padri gesuiti della provincia di Darjeeling.
Borse di studio a copertura della formazione professionale, sartoriale o artigianale, impartita attraverso laboratori specialistici (sartoria e artigianato e scuola di computer) in cui si formano non solo le competenze, ma soprattutto si offre alle giovani la possibilità di accrescere la loro autostima, aiutandole a formare una nuova immagine di se stesse.
Borse di studio individuali a sostegno delle giovani liceali in difficoltà economiche che si sono distinte nel corso degli studi, garantendo loro la frequenza scolastica, vitto e alloggio presso uno studentato
Borse di studio per giovani infermiere frequentanti la scuola in scienze infermieristiche di Jesu Ashram. All’interno dell’Ospedale Jesu Ashram ogni anno viene data la possibilità a 15 ragazze prive di mezzi economici di accedere alla scuola triennale di formazione in scienze infermieristiche offrendo loro delle borse di studio sufficienti a coprire le spese.
Chi ne beneficia
30 ragazze che vivono nei villaggi – 5 studentesse meritevoli – 15 giovani infermiere
Chi finanzia il progetto
Donazioni private con la sottoscrizione di borse di studio
Barafnagar, Ranaghat e Talkhola si trovano nel distretto di Murshidabad nel Bengala Occidentale e la loro principale economia è basata sull’agricoltura, ma le ricorrenti calamità naturali e i lunghi periodi di siccità stanno portando la popolazione alla fame. L’estrema povertà e l’ignoranza costringono queste persone a vivere in un circolo vizioso di sottosviluppo.
Una situazione drammatica che diventa insostenibile anche per la mancanza di acqua potabile buona. La falda freatica contiene alte percentuali di arsenico, ferro e calce. Le falde sono contaminate e così la popolazione e i bambini sono esposti a varie malattie. Parlare di acqua potabile è parlare di salute, di cibo, di sviluppo.
SoS India, per rispondere a questi urgenti bisogni, ha previsto la costruzione di un pozzo che rappresenterà un validissimo aiuto per queste popolazioni.
Chi ne beneficia
circa 4.000 persone
Spesa prevista
Costo per un pozzo € 7.500
Contiamo sul sostegno di Novara Center, di Cuore Amico Brescia e di quello di donazioni private.
La scuola primaria Jesu Niketan è attigua al lebbrosario Jesus Ashram di Matigara, nel distretto di Darjeeling (West Bengal, India), e accoglie soprattutto i figli di lebbrosi e di ex lebbrosi (Lenin Colony) in cura nella cittadella della salute Jesus Ashram di Matigara. Sono 300 bambini provenienti da famiglie indigenti, spesso denutriti e malati a causa della scarsa alimentazione e della mancanza di acqua potabile.
SoS India con il sostegno di numerosi benefattori ha provveduto ad edificare un nuovo edificio scolastico, a garantire ai bambini il materiale scolastico e un pasto giornaliero, spesso l’unico della giornata. L’approvvigionamento idrico è stato sinora erogato da una piccola linea che dalla cittadella della salute di Jesu Ashram (pozzo realizzato da Novara Center Onlus) arriva alla scuola, ma che è ampiamente insufficiente a soddisfare i bisogni della scuola e delle famiglie.
L’obiettivo è ora quello di perforare un pozzo provvisto di relativa pompa, che possa garantire l’acqua potabile alla scuola e alla località circostante.
Chi ne beneficia
300 alunni, gli insegnanti e le famiglie dei lebbrosi guariti o in terapia che vi abitano.
Il villaggio, sorto nella piantagione di tè di Dharnipur (distretto di Jalpaigur) ha una popolazione di circa 4.500 persone per il 60% analfabeta, suddivise in 913 famiglie che appartengono in prevalenza all’etnia adivasi.
La coltivazione del tè a Dharnipur è stata chiusa nel 2014 e la gente sta soffrendo la fame e pur di portare a casa un pezzo di pane per la famiglia accetta qualsiasi salario. Peraltro, con la fine dell’attività produttiva si è vista chiudere anche l’acqua potabile, gestita dai proprietari della terra, con conseguenze inimmaginabili per l’igiene, l’alimentazione e la salute stessa di adulti e bambini.
Per invertire una simile rotta di abbandono e di disastro umano, SoS India in collaborazione con i gesuiti locali aveva avviato la coltivazione di ortaggi e di piante da frutto, ma la sopraggiunta mancanza d’acqua sta mettendo in grave difficoltà quell’importante iniziativa che, invece, stava garantendo un minimo vitale alla popolazione di Dharnipur.
La comunità adivasi propone la perforazione di un pozzo artesiano provvisto di una pompa e di due serbatoi di stoccaggio dell’acqua garantendone la gestione. Il pozzo sorgerà sul terreno di proprietà della comunità stessa.
Chi ne beneficia
I beneficiari saranno tutti gli abitanti di Dharnipur, 4.500 persone, e i 100 bambini della locale scuola primaria.
Il Comitato di iniziativa umanitaria SoS India e il Centro socio-sanitario Jesu Asharam di Matigara, in collaborazione con la Quaresima di fraternità 2023 dell’Arcidiocesi di Torino (n.37 Asia India, Ufficio missionario) e i padri gesuiti di Darjeeling, hanno promosso il Programma per la qualità formativa della scuola primaria di Jesu Niketan.
L’intervento si è rivolto a 300 bambini, figli di genitori lebbrosi o ex lebbrosi. Bambini denutriti e spesso malati a causa della scarsa alimentazione e della mancanza di acqua potabile. Con questo piccolo, ma importante progetto si è acquistato il materiale scolastico: libri di testo, libri degli esercizi, quaderni e penne, piccola cancelleria e uno zaino. Insomma un intero kit scolastico per ciascun bambino dei 300 frequentanti.
In occasioni del Natale l’iniziativa Per garantire una crescita sana e la possibilità di andare a scuoladona un pasto al giorno ai bimbi di Jesu Niketan ha riscontrato una grande risposta da parte di tanti amici e gruppi parrocchiali
Grazie ai tanti benefattori che rendono possibile una vita sana e una scuola di qualità.
Care Amiche e cari Amici, anche quest’anno desidero entrare nelle vostre case e portarvi un sentito e fraterno augurio di una serena Pasqua del Cristo risorto. La nostra speranza è in lui e nel suo messaggio di pace e di solidarietà. Purtroppo i comportamenti umani sembrano allontanarci sempre più dalle pace e dal rispetto e solidariètà reciproci. La diffidenza tra persone, tra stati e popoli sembra rendere tutto difficile e complicato. Il delirio di potenza e di dominio di alcuni, tanto singoli quanto stati e nazioni, ci allontanano ogni giorno da una convivenza in cui tutti possano prosperare nella tutela dei propri dritti e nel rispetto dei propri doveri. L’insicurezza e l’incertezza trascinano diffidenza e aggressività che conducono sempre più frequentemente a violenza, sopraffazione e distruzione. Gesù, con la sua vittoria sulla morte ci ha mostrato che un’altra via è possibile e che tutti possiamo trasformare il mondo in una realtà di solidarietà, di serena convivenza, di rispetto della natura e del prossimo. Accogliere quella luce dipende da ciascuno di noi. Quella luce che celebra la vittoria dell’amore. Lasciamo che la grandezza del suo Amore trasformi la nostra vita e la renda strumento di fratellanza e di pace nelle piccole occasioni del nostro quotidiano. Continuiamo ad impegnarci affinché ogni fratello e sorella, anche il più piccolo, possa vivere con dignità e speranza. Continuiamo ad essere nella carità, nella solidarietà e nella condivisione. SoS India può continuare a sostenere i suoi numerosi progetti di sviluppo sostenibile, di formazione e di cura, solo perché la vostra generosità è grande e non si arrende mai. Fatelo in occasione della Pasqua e anche in occasione della vostra dichiarazione dei redditi. Con la gioia che il dare e il condividere ci offrono vi auguro, insieme al Consiglio direttivo, una PASQUA COLMA DI PACE, di gioia e di soddisfazione nella solidarietà.