Autore: Giovanna

  • Sei pozzi d’acqua a Dhobasole

    Sei pozzi d’acqua a Dhobasole

    In collaborazione con i padri salesiani di Calcutta, SoS India ha realizzato sei pozzi, con relativo serbatoio di 2.000 litri di capienza per la raccolta dell’acqua. Sono stati interessati i villaggi di Dhobasole, Chekuasole, Marandi, Bareidi, Kuludanga, nel distretto di Midnapore, Bengala Occidentale e ne stanno beneficiando 3.000 persone a cui viene ora garantita l’acqua per la vita quotidiana e per dissetare il bestiame.

    Dhobasole è un distretto abitato per lo più da santhal, una delle popolazioni indigene dell’India, che vivono in condizioni di grave arretratezza socio-economica e lavorativa. Dhobasole dista circa 200 chilometri da Calcutta ed è ubicato in piena foresta: Nei suoi dintorni sono cresciuti oltre 75 villaggi, che a causa della penuria d’acqua hanno scarsa attività agricola e modesta economia di sussistenza. Molti dei suoi abitanti sono lavoratori agricoli a giornata, che dipendono dai ricchi proprietari latifondisti.

    Molte donne sono costrette ogni giorno a camminare per chilometri e chilometri per rifornirsi d’acqua non contaminata. Spesso, infatti, in questi villaggi, a causa dei pesticidi e degli antiparassitari usati in modo dissennato, le acque sono inquinate e sono responsabili di molte malattie.

    La cattiva qualità dell’acqua è anche responsabile dell’elevata mortalità infantile e di una scolarità molto bassa in cui specialmente le bambine, dovendo svolgere tanti lavori domestici, finiscono con l’abbandonare la scuola.

    Chi ne ha beneficiato

    • 3.000 persone tra cui i ragazzi e le ragazze della scuola locale oltre al resto della popolazione

    Chi ha finanziato il progetto

    • Donazioni private e Novara Center
  • Cura

    Cura

    Assistenza Socio-Sanitaria

    Settimanalmente, presso il dispensario di Malaguri esterno all’ospedale Jesu Ashram, vengono effettuati dei controlli sociosanitari che hanno lo scopo di monitorare l’andamento del Morbo di Hansen con la distribuzione gratuita dei medicinali necessari per la cura domiciliare. Per i casi più gravi si effettuano check-up più approfonditi con eventuali ricoveri e interventi chirurgici.

    Chi ne beneficia

    • In un anno accedono all’assistenza circa 2000 persone.

    Chi finanzia il progetto

    • Donazioni Private

    Ricoveri ospedalieri

    SoS India e lo staff di Jesu Ashram lavorano con un approccio di prevenzione e cura al fine di evitare per quanto possibile il ricovero nella struttura sanitaria. Tuttavia, in certi casi più gravi, l’ospedalizzazione diventa indispensabile e necessaria, soprattutto per quei pazienti che non avendo potuto usufruire della cura preventiva domiciliare si presentano in ospedale in condizioni particolarmente compromesse.

    Nei reparti di Jesu Asharam vengono quindi ricoverati i malati in stadi molto avanzati della malattia (Morbo di Hansen, Hiv/Aids, patologie diverse) per una migliore assistenza o per interventi chirurgici, fisioterapici o riabilitativi.

    Chi ne beneficia

    • 1200 persone

    Chi finanzia il progetto

    • Donazioni Private
  • Prevenzione

    Prevenzione

    Programmi annuali di prevenzione nelle scuole, nelle aree rurali più remote e nelle periferie della città

    L’educazione e la prevenzione sociosanitaria sono la chiave per debellare false idee e preconcetti sulle malattie come il morbo di Hansen, che può essere curato e sconfitto se riconosciuto per tempo. Si dimostra così che non è una maledizione, come atavicamente ritenuta dalle popolazioni locali, ma una malattia curabile che permette ai pazienti di essere re-inseriti nel tessuto sociale con la propria dignità umana.

    Lo staff medico e paramedico dell’ospedale Jesu Ashram interviene settimanalmente nelle scuole e nei villaggi con programmi di conoscenza, prevenzione ed auto-riconoscimento precoce dei sintomi delle varie malattie per diminuire la possibilità di un loro contagio all’interno delle scuole e delle comunità.

    Chi ne beneficia

    • Oltre 10.000 persone tra bambini, ragazzi e adulti

    Chi finanzia il progetto

    • Donazioni private
    “Anche una piccola donazione permetterà di realizzare grandi progetti”
  • Dignità

    Dignità

    Supplemento sociosanitario e alimentare per i bambini affetti da Hiv/Aids

    Il centro Jesu Ashram ha cominciato a prendersi cura di chi è affetto da Hiv/Aids sin dal lontano 2001. In tutti questi anni ha curato più di 3.500 persone affette da questa patologia.
    Dal 2006 ha inoltre avviato il progetto Supplemento cibo, rivolto ai bambini contagiati dall’Hiv/Aids, generalmente assistiti dalle nonne materne.
    Al centro Jesu Ashram opera uno staff sociosanitario specializzato, che ogni primo sabato del mese attua un check-up dei piccoli pazienti allo scopo di tenere monitorata la carica virale di cui sono portatori. Oltre a offrire la vigilanza sociosanitaria, SoS India interviene con un supporto formativo alla famiglia e un sostegno alimentare ai bambini.
    Una adeguata formazione delle famiglie potrà infatti facilitare per questi piccoli la necessaria integrazione sociale e aprire l’orizzonte ad una vita normale, dove non conosceranno l’emarginazione e l’abbandono da parte tanto dalle famiglie quanto dagli abitanti del villaggio in cui sono nati.

    Chi ne beneficia

    • Circa 60 bambini e loro famiglie

    Chi finanzia il progetto

    • Dal 2020 Associazione Giobbe e donazioni private

  • Programma educativo e di formazione professionale

    Programma educativo e di formazione professionale

    Progetto di formazione della persona

    Progetto promosso da SoS India, in cooperazione con le diocesi di Jalpaiguri e Alipurduwar e i gesuiti di Darjelling, orientato a investire nella formazione/promozione della persona, vera risorsa su cui puntare per aprire questi mondi alla speranza e alla costruzione di un futuro migliore. Avviare cioè dei corsi di miglioramento qualitativo della scolarità, sostenere i/le giovani più dotati/e nel superamento del board exam, che dà accesso all’istruzione di terzo livello, e incrementare i corsi di preparazione all’impiego avviati sinora in misura ridotta e sperimentale per mancanza di risorse finanziarie.

    Gli interventi formativi si rivolgeranno a ragazzi/e e adolescenti appartenenti prevalentemente all’etnia adivasi, provenienti dai villaggi cresciuti intorno ai tea gardens (piantagioni di tè), ora in gran parte senza attività produttiva, di Binnaguri, Chengmari, Dharnipur, Gayerkata, Haldibari, Lankapara, Ramjhora, Tulsipara dei distretti di Jalpaiguri e Alipurduwar nel Bengala occidentale (India).

    Gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere, con l’indispensabile vostro aiuto, sono:

    a) migliorare la qualità educativa offerta agli allievi frequentanti le prime 12 classi della scuola di base;

    b) fornire un’integrazione alla preparazione degli studenti più meritevoli al fine di sostenerli nel superamento del board exam per l’accesso ai livelli superiori di formazione;

    c) avviare corsi professionalizzanti di informatica e di consulenza che permettano ai giovani capaci l’inserimento nel mondo del lavoro.

    Il responsabile del progetto è molto preoccupato per il futuro incerto dei 500 bambini e dei 120 ragazzi sui quali incombono abbandono scolastico, lavoro minorile, matrimoni precoci e migrazione forzata se non si corre subito ai ripari. E lo strumento principale per aiutarli è l’istruzione.

    Hanno però bisogno del nostro/vostro aiuto. Senza un significativo aiuto economico tale progetto non potrà realizzarsi.

    Chi ne beneficia

    • 500 bambini/e e 120 giovani.

    Chi finanzia il progetto

    • Quaresima di fraternità Diocesi di Torino, Cuore amico fraternità Onlus Brescia, Donazioni private.

    Cosa puoi fare tu

    • Contiamo sulla tua solidarietà per sostenere i bambini e le bambine che frequenteranno i corsi.

    Puoi donare:

    • € 5 per un pasto
    • € 15 per l’acquisto di libri e quaderni e quanto necessario per la loro frequenza scolastica
  • Emergenza COVID-19

    Emergenza COVID-19

    L’attuale pandemia da Covid-19 non solo ci ha isolati tra le mura domestiche, ma ci induce a chiuderci ogni giorno di più in noi stessi.

    Il rispetto delle regole emanate dal governo ha chiuso le porte delle chiese, ha chiuso la porta alla nostra maggior provvidenza, ma ciononostante le gocce di generosità dei nostri benefattori sono sempre arrivate e ci hanno dato la possibilità di sostenere i nostri numerosi progetti e, grazie ad una recente importante donazione, SoS India ha potuto sostenere l’emergenza fame aggravatasi in India con la pandemia.

  • Giornata Missionaria

    Giornata Missionaria

    L’ultima giornata missionaria di quest’anno, prima della pandemia, si era tenuta nel mese di febbraio 2020 a Sauze d’Oulx (TO).

    Era trascorso qualche anno da quando avevamo visitato per l’ultima volta Sauze d’Oulx; eppure, i numerosi parrocchiani ci hanno ri-accolti con la solita generosità dimostrando grande apprezzamento per quello che SoS India sta facendo in India.

    Un grazie particolare anche a don Giorgio, parroco di Sestriere, che da anni ci sostiene e condivide gli obiettivi di SoS India.

  • Concerto di beneficenza

    Concerto di beneficenza

    Il concerto che da molti anni SoS India organizza nella sede dell’Ordine dei Medici chirurghi di Torino quest’anno è stato cancellato a causa della pandemia. La nostra gratitudine, però, resta immutata. Anche in questa circostanza SoS India vuole esprimere uno speciale ringraziamento ai Maestri dell’Accademia Sabaudia che ogni anno offrono, in favore dei progetti SoS India serate splendide ricche di musica, suoni e allegria.

  • Visite dall’India

    Visite dall’India

    In occasione della riunione internazionale dei vecchi e nuovi provinciali salesiani tenutasi a Torino nel mese di febbraio 2020, Padre Nirmol Gomes, provinciale uscente, ci ha fatto visita. Per SoS India è stata un’ottima occasione per conoscere Padre. Giuseppe Pauria, nuovo provinciale di Calcutta e riflettere insieme sulle collaborazioni in essere con la vicaria salesiana di quella città.

  • Pozzo d’acqua a Leline Colony

    Pozzo d’acqua a Leline Colony

    SoS India in collaborazione con fr. Julius Kujur sj, responsabile dell’ospedale Jesu Ashram, ha completato la costruzione di un altro importante pozzo a Leline Colony, un villaggio di 500 abitanti alle porte di Matigara.

    Leline Colony si è andata formando con l’arrivo degli ex malati del morbo di Hansen allontanati e abbandonati dalle famiglie e dal villaggio.

    Stiamo parlando di gente povera, che vive mendicando sulle strade della vicina città di Siliguri. Prima dell’arrivo del pozzo viveva senza acqua potabile e andava al vicino fiume Balanson per lavarsi e rifornirsi d’acqua.

    Leline Colony ospita anche la piccola scuola Santiniketan, frequentata dai figli dei malati e che accoglie anche bambini provenienti dai villaggi vicini.

    Chi ne ha beneficiato

    • 500 malati ed ex malati di lebbra oltre ai 250 allievi della scuola

    Chi ha finanziato il progetto

    • Novara Center