Categoria: 2023

  • Una scuola di qualità per Jesu Niketan, Slum di Matigara (Lenin Colony)

    Una scuola di qualità per Jesu Niketan, Slum di Matigara (Lenin Colony)

    Il Comitato di iniziativa umanitaria SoS India e il Centro socio-sanitario Jesu Asharam di Matigara, in collaborazione con la Quaresima di fraternità 2023 dell’Arcidiocesi di Torino (n.37 Asia India, Ufficio missionario) e i padri gesuiti di Darjeeling, hanno promosso il Programma per la qualità formativa della scuola primaria di Jesu Niketan.

    L’intervento si è rivolto a 300 bambini, figli di genitori lebbrosi o ex lebbrosi. Bambini denutriti e spesso malati a causa della scarsa alimentazione e della mancanza di acqua potabile. Con questo piccolo, ma importante progetto si è acquistato il materiale scolastico: libri di testo, libri degli esercizi, quaderni e penne, piccola cancelleria e uno zaino. Insomma un intero kit scolastico per ciascun bambino dei 300 frequentanti.

    In occasioni del Natale l’iniziativa Per garantire una crescita sana e la possibilità di andare a scuola dona un pasto al giorno ai bimbi di Jesu Niketan ha riscontrato una grande risposta da parte di tanti amici e gruppi parrocchiali

    Grazie ai tanti benefattori che rendono possibile una vita sana e una scuola di qualità.

  • Scuola per infermiere di Jesu Ashram

    Scuola per infermiere di Jesu Ashram

    La Scuola per infermiere da oltre vent’anni forma giovani donne nella professione di cura e prevenzione aiutandole ad uscire dalla condizione di subalternità e di sfruttamento. A tutt’oggi più di 200 ragazze hanno conseguito il diploma in scienze infermieristiche riuscendo a inserirsi con professionalità nella società indiana, a migliorare la loro posizione socio-economica e a sentirsi finalmente libere di decidere della loro vita. Da quest’anno le frequentanti per ogni anno di corso saranno in numero di 20. Grazie a tutti i benefattori  per averle aiutate a costruirsi una vita migliore”.

  • Agricoltura progetto di vita

    Agricoltura progetto di vita

    SoS India, i gesuiti della Provincia di Darjeeling con il sostegno di donazioni private e del Gruppo missionario della Parrocchia SS. Nome di Maria di Torino, hanno avviato l’iniziativa Agricoltura, progetto di vita. Un progetto ambizioso che ha permesso la costituzione di alcune cooperative agricole per combattere la povertà endemica a Jalpaiguri e nei villaggi di Lankapara, Dharnipur, Nowghat, Bamandaga, Bamandaga Hati Line, Gairkata Basa, Hindupara Tea, Hindupara Line, Barogharia Basti, Prabhat Tara. Si è avviata un’agricoltura sostenibile e di sussistenza che coinvolge soprattutto i giovani, le donne e i padri di famiglia. Si coltivano riso, mais, patate, legumi e ortaggi, base dell’alimentazione locale. Dopo una formazione iniziale sono state coinvolte 1.500 famiglie per un totale di 7.500 persone. A ciascuna famiglia è stato assegnato il 40% del raccolto prodotto, mentre il rimanente 60% è stato venduto e i relativi proventi investiti in nuovi progetti e nella creazione di un fondo per le necessità future. Per avviare il progetto SoS India aveva acquistato un trattore, macchine agricole e sementi per un anno ed ora l’iniziativa sembra in grado di auto-sostenersi. Si tratta di un grande progetto dedicato soprattutto alle donne che, di fatto, hanno la responsabilità della sopravvivenza dell’intera famiglia: un’importante iniziativa che va in parallelo con quella delle Piccole fattorie familiari nei villaggi di Single, Lepca Basti, Ramjhora e Lamkapara.

  • Thirana › Community Hall, Casa della comunità

    Thirana › Community Hall, Casa della comunità

    Inaugurata anche a Thirana (Diocesi di Bagdogra), come in numerosi altri villaggi dell’interno, una Community Hall, Casa della comunità, centro polivalente in cui ci si può riunire per la preghiera e il culto, per discutere delle questioni che riguardano la comunità. Luoghi di incontro, aperti a tutta la popolazione, sia cristiana che mussulmana o induista, che favoriscono l’integrazione, l’aiuto mutuo e solidale e la realizzazione di attività utili alla collettività quali corsi di recupero scolastico, di prevenzione sanitaria e primo soccorso, di addestramento al lavoro, etc., che aiutano soprattutto i giovani ad uscire dal circolo vizioso dell’ignoranza, dello sfruttamento e della sottomissione, e promuoverli verso un futuro migliore. La Casa della comunità trasforma la comunità grazie al dialogo e all’aiuto fraterno e solidale.

    Grazie a tutti i benefattori e all’aiuto ricevuto dall’Ufficio Missionario con Quaresima di fraternità 2022 della Diocesi di Torino

  • Cittadella della salute di Jesu Ashram a Matigara

    Cittadella della salute di Jesu Ashram a Matigara

    Aperto un nuovo padiglione nella cittadella della salute di Matigara. Con il sostegno di Novara Center, SoS India, in collaborazione con i gesuiti di Jesu Ashram, ha provveduto a rinnovare la sede logistico-organizzativa, cuore pulsante della cittadella, che ora ospita anche un nuovo dispensario e i servizi socio-sanitari generali. Con questo intervento la cittadella della salute, potrà ulteriormente migliorare la sua offerta di cure ai pazienti affetti da Hiv/Aids, tubercolosi, morbo di Hansen abbandonati dalle loro famiglie e esclusi dal sistema sanitario indiano. L’avvio di attività orto-floro-vivaistiche e la costruzione di alcune unità abitative riservate agli ex pazienti guariti dalla lebbra, ma impossibilitati a far ritorno in famiglia, completa l’intervento socio-sanitario integrato e globale.

  • Centri socio-educativi

    Centri socio-educativi

    In collaborazione con i gesuiti della Provincia di Darjeeling, SoS India ha avviato con il sostegno generoso di privati cittadini 15 centri educativi (Village learning centres) che accompagnano nello studio circa 620 bambini socio-culturalmente deprivati con l’obiettivo di migliorare la loro regolare frequenza scolastica, evitandone gli abbandoni. Ogni centro conta una media di 40-50 frequentanti e 2 insegnanti, impartisce 2 ore di doposcuola al giorno.

  • Piccole fattorie familiari

    Piccole fattorie familiari

    Nei villaggi di Single, Lepca Basti, Ramjhora e Lamkapara

    SoS India, in collaborazione con i padri gesuiti della provincia di Darjelling e di di Jalpajguri, sta intervenendo in questo periodo di pandemia a sostegno dei villaggi, ma le misure di sollievo esterne non possono essere portate avanti a lungo. Il lockdown ha ulteriormente ridotto le misere entrate dei già sfruttati coltivatori di tè. I lavoratori emigrati nelle città, con la pandemia e la conseguente perdita del loro lavoro, sono ritornati ai villaggi ove non trovano nessuna possibilità di lavoro e nessuna risorsa per la loro sopravvivenza.

    Singla e Lepca Basti sono due villaggi sorti all’interno delle piantagioni di tè della Tukvar Valley, la regione delle colline himalayane nel distretto di Darjeeling. La valle conta una popolazione di 55.000 abitanti di etnia nepalese, di religione indù, buddista e con una forte presenza cristiana. I due villaggi di Ramjhora e Lamkapara appartengono al distretto di Jalpajguri e contano una popolazione complessiva di 10.000 abitanti.

    Sono nullatenenti e la loro economia familiare dipende totalmente dai proprietari delle piantagioni che riconosce loro una paga giornaliera di 95 rupie (circa 1 euro). Alcuni di loro integrano il salario con umili lavori saltuari nella città di Darjeeling e di Jalpajguri.

    SoS India si propone dunque di individuare 250 famiglie in grave difficoltà economica e impossibilitate ad accedere ai sostegni governativi per sostenerle e prepararle, anche attraverso una formazione specifica di alcuni mesi, alla coltivazione dei funghi e all’allevamento di animali da cortile. L’obiettivo è di migliorare la loro capacità di lavorare autonomamente e di garantirsi una indipendenza alimentare.

    Chi ne beneficia

    Il progetto si propone di aiutare le famiglie più povere nei quattro villaggi, scegliendo 250 famiglie, (circa 3000 persone) donando rispettivamente 25 polli o 1 maialino o due capre a nucleo familiare. L’obiettivo è avviare in questi villaggi una attività di allevamento in piccola scala. Questo aiuterà a migliorare il loro reddito e a garantire il sostegno alimentare alle famiglie.

    Alla fine degli otto mesi le famiglie che hanno ricevuto un maialino ne daranno uno ad un’altra famiglia. Parimenti, le famiglie che hanno ricevuto i polli daranno 10 polli ad un’altra famiglia. In questo modo il progetto potrà auto-sostenersi e ampliarsi con effetti sinergici e moltiplicatori.

    Lo stesso si cercherà di fare con le capre e altri animali di piccola taglia.

    Regalando delle capre, dei maiali, delle galline, etc. possiamo dare a tanti che stanno morendo di fame l’opportunità di sfamarsi e di avviarsi a diventare piccoli produttori e superare fame e povertà.

    Una capra produce più di 2,5 litri di latte al giorno per 300 giorni l’anno. Anche il pollame offre carne e uova, così pure il maiale… Latte, formaggio e carne possono diventare una fonte di cibo e di reddito per queste persone.

    Chi finanzia il progetto

    • Il progetto si finanzierà ricorrendo a donazioni private e alla collaborazione del gruppo missionario e del gruppo famiglia della parrocchia SS. Nome di Maria, per il distretto di distretto di Darjeeling, e della Novara Center Onlus per il distretto di Jalpajguri.

    Cosa puoi fare tu

    • Se hai piacere di dare il tuo contributo, ecco tanti piccoli interventi che potresti sostenere

    Puoi donare:

    • donando 6 euro potrai acquistare n.3 pulcinotti
    • donando 30 euro potrai acquistare una capretta
    • donando 50 euro potrai acquistare un maialino
    • donando 200 euro potrai acquistare un vitellino
    • donando 100 euro potrai contribuire ad avviare una coltivazione di funghi