Autore: Giovanna

  • Pozzo d’acqua a Ramjhora

    Pozzo d’acqua a Ramjhora

    SoS India, di intesa con i padri gesuiti della Provincia di Darjeeling, ha realizzato nel villaggio di Ramjhora un pozzo con 4 punti di distribuzione dell’acqua potabile. Prima del pozzo l’acqua arrivava a cadenza settimanale trasportata da una cisterna.

    Sin dal 2002 il villaggio è soggetto ad un altalenarsi continuo di apertura e chiusura della piantagione. Ramjhora è a 12 chilometri dalla città di Birpara, ai confini con il Bhutan. La popolazione, circa 4.600 persone, vive esclusivamente di lavoro stagionale nelle piantagioni di tè e circa il 73% è analfabeta.

    SoS India vi è presente, sin dal 2007, con diversi progetti rivolti soprattutto ai bambini e alle donne per promuoverne l’istruzione e l’emancipazione. Proprio in quest’ottica SoS India ha già contribuito alla costruzione di una piccola scuola ad uso polivalente.

    Chi ne ha beneficiato

    • 4.600 persone

    Chi ha finanziato il progetto

    • Novara center
  • Padre Antony Binu a Torino

    Padre Antony Binu a Torino

    Sempre nel mese di febbraio 2020 SoS India ha ospitato a Torino fr. Antony Binu, padre diocesano nel Kerala, attualmente a Roma per il suo dottorato in teologia matrimonio e famiglia. SoS India, insieme a don Andrea della Parrocchia SS. Nome di Maria, ha colto l’occasione per promuovere una intensa giornata sulla cultura indiana, in preparazione del viaggio missionario di sessanta giovani universitari previsto ad agosto 2020.

    Il viaggio prevedeva, tra le altre attività, una loro collaborazione con l’Ospedale Jesu Ashram di Matigara (West Bengal) e con la casa Madre Teresa di Calcutta. Purtroppo, però, anche questa attività che ci aveva tanto impegnati nella sua preparazione è stata sospesa a causa della pandemia.

    Questa importante iniziativa era sorta dopo un viaggio di don Andrea in India con la nostra associazione. Toccato dalla realtà indiana e da quanto realizzato da SoS India, si è avviata con lui e la sua parrocchia una significativa collaborazione, che vuole coinvolgere soprattutto, ma non solo, i giovani. Una bella iniziativa (a cui va il ringraziamento di SoS India) che, mentre promuove un cambiamento culturale nei nostri giovani, lavora per dare risposte concrete nel corso della pandemia alle necessità alimentari e di prima necessità alla gente che vive nei villaggi più poveri e dimenticati e in cui operano alcuni missionari.