Categoria: 2020

  • Borse di studio annuali

    Borse di studio annuali

    Le donne in India spesso non hanno accesso all’istruzione primaria. Nei distretti di Darjeeling e di Jalpaiguri, nel West Bengala, le donne soffrono di pesanti discriminazioni.

    In India, il tasso di alfabetizzazione femminile è ancora inferiore a quello maschile e il rischio di abbandono scolastico è sempre alto. Le bambine sono le più discriminate e sono loro che per prime vedono negato il diritto allo studio. Eppure è sulla donna che poggia la società indiana. È lei, infatti, a prendersi cura della famiglia e dei figli. È lei che, spesso abbandonata dal marito, provvede da sola al sostentamento economico della sua casa, della sua famiglia e dei figli.

    Per aiutare tante giovani a rendersi indipendenti economicamente e a proseguire gli studi, SoS India ha ideato tre tipi di sostegno in collaborazione con i padri gesuiti della provincia di Darjeeling.

    1. Borse di studio a copertura della formazione professionale, sartoriale o artigianale, impartita attraverso laboratori specialistici (sartoria e artigianato e scuola di computer) in cui si formano non solo le competenze, ma soprattutto si offre alle giovani la possibilità di accrescere la loro autostima, aiutandole a formare una nuova immagine di se stesse.
    2. Borse di studio individuali a sostegno delle giovani liceali in difficoltà economiche che si sono distinte nel corso degli studi, garantendo loro la frequenza scolastica, vitto e alloggio presso uno studentato
    3. Borse di studio per giovani infermiere frequentanti la scuola in scienze infermieristiche di Jesu Ashram. All’interno dell’Ospedale Jesu Ashram ogni anno viene data la possibilità a 15 ragazze prive di mezzi economici di accedere alla scuola triennale di formazione in scienze infermieristiche offrendo loro delle borse di studio sufficienti a coprire le spese.

    Chi ne beneficia

    • 30 ragazze che vivono nei villaggi – 5 studentesse meritevoli – 15 giovani infermiere

    Chi finanzia il progetto

    • Donazioni private con la sottoscrizione di borse di studio
  • Sei pozzi d’acqua a Dhobasole

    Sei pozzi d’acqua a Dhobasole

    In collaborazione con i padri salesiani di Calcutta, SoS India ha realizzato sei pozzi, con relativo serbatoio di 2.000 litri di capienza per la raccolta dell’acqua. Sono stati interessati i villaggi di Dhobasole, Chekuasole, Marandi, Bareidi, Kuludanga, nel distretto di Midnapore, Bengala Occidentale e ne stanno beneficiando 3.000 persone a cui viene ora garantita l’acqua per la vita quotidiana e per dissetare il bestiame.

    Dhobasole è un distretto abitato per lo più da santhal, una delle popolazioni indigene dell’India, che vivono in condizioni di grave arretratezza socio-economica e lavorativa. Dhobasole dista circa 200 chilometri da Calcutta ed è ubicato in piena foresta: Nei suoi dintorni sono cresciuti oltre 75 villaggi, che a causa della penuria d’acqua hanno scarsa attività agricola e modesta economia di sussistenza. Molti dei suoi abitanti sono lavoratori agricoli a giornata, che dipendono dai ricchi proprietari latifondisti.

    Molte donne sono costrette ogni giorno a camminare per chilometri e chilometri per rifornirsi d’acqua non contaminata. Spesso, infatti, in questi villaggi, a causa dei pesticidi e degli antiparassitari usati in modo dissennato, le acque sono inquinate e sono responsabili di molte malattie.

    La cattiva qualità dell’acqua è anche responsabile dell’elevata mortalità infantile e di una scolarità molto bassa in cui specialmente le bambine, dovendo svolgere tanti lavori domestici, finiscono con l’abbandonare la scuola.

    Chi ne ha beneficiato

    • 3.000 persone tra cui i ragazzi e le ragazze della scuola locale oltre al resto della popolazione

    Chi ha finanziato il progetto

    • Donazioni private e Novara Center
  • Pozzo d’acqua a Leline Colony

    Pozzo d’acqua a Leline Colony

    SoS India in collaborazione con fr. Julius Kujur sj, responsabile dell’ospedale Jesu Ashram, ha completato la costruzione di un altro importante pozzo a Leline Colony, un villaggio di 500 abitanti alle porte di Matigara.

    Leline Colony si è andata formando con l’arrivo degli ex malati del morbo di Hansen allontanati e abbandonati dalle famiglie e dal villaggio.

    Stiamo parlando di gente povera, che vive mendicando sulle strade della vicina città di Siliguri. Prima dell’arrivo del pozzo viveva senza acqua potabile e andava al vicino fiume Balanson per lavarsi e rifornirsi d’acqua.

    Leline Colony ospita anche la piccola scuola Santiniketan, frequentata dai figli dei malati e che accoglie anche bambini provenienti dai villaggi vicini.

    Chi ne ha beneficiato

    • 500 malati ed ex malati di lebbra oltre ai 250 allievi della scuola

    Chi ha finanziato il progetto

    • Novara Center
  • Pozzo d’acqua a Ramjhora

    Pozzo d’acqua a Ramjhora

    SoS India, di intesa con i padri gesuiti della Provincia di Darjeeling, ha realizzato nel villaggio di Ramjhora un pozzo con 4 punti di distribuzione dell’acqua potabile. Prima del pozzo l’acqua arrivava a cadenza settimanale trasportata da una cisterna.

    Sin dal 2002 il villaggio è soggetto ad un altalenarsi continuo di apertura e chiusura della piantagione. Ramjhora è a 12 chilometri dalla città di Birpara, ai confini con il Bhutan. La popolazione, circa 4.600 persone, vive esclusivamente di lavoro stagionale nelle piantagioni di tè e circa il 73% è analfabeta.

    SoS India vi è presente, sin dal 2007, con diversi progetti rivolti soprattutto ai bambini e alle donne per promuoverne l’istruzione e l’emancipazione. Proprio in quest’ottica SoS India ha già contribuito alla costruzione di una piccola scuola ad uso polivalente.

    Chi ne ha beneficiato

    • 4.600 persone

    Chi ha finanziato il progetto

    • Novara center